Dichiarazione dei redditi

Indicazioni sui documenti da conservare e presentare in fase di elaborazione della dichiarazione dei redditi.

IVAFE

Imposta sul Valore delle Attività Finanziarie all’Estero

L’IVAFE è un’imposta che grava sulle persone fisiche residenti in Italia che detengono prodotti finanziari, conti correnti e libretti di risparmio all’estero.

Un contribuente che possiede un conto corrente all’estero, con giacenza media annua superiore a 5.000€, è tenuto al versamento dell’IVAFE.

Vi informiamo che per i conti correnti e i libretti di risparmio detenuti nei Paesi dell’Unione Europea o nei Paesi aderenti allo SEE (Spazio Economico Europeo), l’imposta è stabilita in misura fissa di 34,20€.

La detenzione di un conto corrente estero deve essere dichiarata ogni anno nella Dichiarazione dei redditi, nell’apposito quadro RW.
Provvedendo alla compilazione di detto quadro, si adempie a due obblighi:

  1. Se il saldo dei conti correnti e dei depositi bancari all’estero supera l’importo di 15.000€, sorge l’obbligo di monitoraggio fiscale, che viene effettuato dall’Agenzia delle Entrate;
  2. Se i conti correnti e i depositi bancari all’estero hanno una giacenza media annua superiore a 5.000€, sussiste l’obbligo di pagare l’Imposta sul Valore delle Attività Finanziarie all’Estero.

Bisogna però specificare che dall’imposta dovuta, si detrae un credito d’imposta pari all’ammontare dell’eventuale tassa equivalente versata nello Stato in cui si trovano i prodotti finanziari, i conti correnti e i libretti di risparmio.

Dal 2020 anche gli enti non commerciali e le società semplici, in nome collettivo e in accomandita semplice, residenti in Italia, sono sottoposti all’obbligo di dichiarare annualmente la detenzione di un conto corrente o deposito bancario all’estero.

Per ottenere ulteriori informazioni a riguardo, contattateci!

Bonus prima casa

Bonus prima casa: hai meno di 36 anni e stai acquistando una casa?

Il decreto Sostegni Bis contiene una serie di disposizioni volte ad agevolare l’acquisto della prima casa per i giovani che non hanno ancora compiuto 36 anni nell’anno in cui avviene l’atto notarile.

Vediamo assieme di che cosa si tratta:

  • E’ possibile ottenere una garanzia da parte dello Stato, per un importo pari all’80% della quota del mutuo, accedendo al Fondo di Garanzia. Le domande possono essere presentate dal 24 giugno 2021 al 30 giugno 2022;
  • Esenzione dell’imposta di registro prevista sul mutuo dello 0,25% dell’ammontare finanziato;
  • Agevolazioni sulle imposte da pagare in sede di atto notarile per l’acquisto: esenzione delle imposte di registro pari al 2%, ipotecaria e catastale;
  • Agevolazione per immobili soggetti ad IVA: quest’ultima viene pagata al venditore, ma successivamente recuperata come credito d’imposta in dichiarazione dei redditi.

Ma quali sono i requisiti per poter accedere al beneficio?

  • E’ necessario avere un Isee inferiore a 40mila euro;
  • L’abitazione non deve rientrare nelle categorie catastali di “lusso” A1, A8 e A9;
  • Non devi possedere altri immobili su tutto il territorio nazionale acquistati con il beneficio “prima casa”;
  • Non devi essere proprietario di altro immobile idoneo ad abitazione nello stesso Comune;
  • Non devi essere titolare di diritti di uso, usufrutto, abitazione su altro immobile sito nel medesimo Comune.

Siamo a tua disposizione per qualsiasi delucidazione.

BONUS MUSICA 2021

La Legge di Bilancio 2020 prevede l’applicazione di una detrazione Irpef del 19% sugli oneri che riguardano lo studio e la pratica della musica.

In particolare, le spese sostenute dai contribuenti devono riguardare iscrizioni e abbonamenti di ragazzi di età compresa tra i 5 e i 18 anni a conservatori di musica, bande, cori e scuole di musica.
I conservatori devono essere legalmente riconosciuti dall’Afam (Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica), le bande e i cori da una pubblica amministrazione e le scuole di musica da una pubblica amministrazione o devono essere iscritte nei registri regionali.

I contribuenti che possono beneficiare di questa riduzione dell’imposta da versare, devono percepire un reddito complessivo annuo non superiore a 36.000 euro.

Infine, la detrazione del 19% spetta nell’importo massimo della spesa di 1.000 euro.

Al comma 347 dell’articolo 1 della Legge di Bilancio 2020 si legge che la detrazione nasce “per sostenere le attività di contrasto alla povertà educativa minorile”. Pertanto si può desumere che il Governo persegue l’obiettivo di favorire l’istruzione dei giovani e sostenerli in ambiti educativi diversificati, in questo caso nella sfera musicale.

Vi segnaliamo che questa detrazione differisce dal vecchio contributo per l’acquisto di strumenti musicali, il quale non è più in vigore.

I documenti da conservare e consegnare in fase di presentazione della Dichiarazione dei redditi, sono i seguenti:

  • Ricevuta contenente il nome del bambino, il suo codice fiscale e la descrizione dell’attività svolta;
  • Quietanza del pagamento avvenuto per mezzo tracciato (ricevuta del POS, quietanza di bonifico, documento attestante il pagamento con assegno)

 

Per qualsiasi chiarimento in merito contattateci!

 

730/2020 redditi 2019 – Servizio Online

Devi presentare il modello 730/2020 redditi 2019?

Utilizza in nostro servizio “730 Online”… è molto semplice!

 

  1. Scansiona i documenti ed inviali all’indirizzo dedicato 730@delucca.it
  2. In risposta, riceverai due deleghe: stampale, firmale, scansionale e rispediscile allo stesso indirizzo
  3. Finita l’emergenza COVID-19, fissa un appuntamento per la firma di tutto il carteggio

In questo modo, faremo il possibile per elaborare in tempi celeri la tua Dichiarazione dei redditi, nel rispetto delle normative per la sicurezza, previste per l’emergenza sanitaria.

 

Saremo sempre e comunque a tua disposizione, tramite telefono ed email, per fornirti tutta la consulenza e l’assistenza di cui hai bisogno!

 

Se invece preferisci fissare un appuntamento in studio, per la consegna di tutta la documentazione, ti chiediamo di attendere ancora alcune settimane… ti comunicheremo prossimamente, in quali date sarà possibile fissare l’appuntamento.

 

Di seguito, ti elenchiamo i dati ed i documenti più comuni, necessari per l’elaborazione del tuo 730:

  • Variazioni di residenza avvenute dal 01/01/2019 ad oggi;
  • Certificati per matrimoni avvenuti nel 2019 e codice fiscale del coniuge;
  • Certificati per nascite avvenute nel 2019 e codice fiscale dei figli;
  • Ragione sociale, codice fiscale ed indirizzo del datore di lavoro che effettuerà il conguaglio del 730 a luglio/novembre 2020 (tutti i dati sono contenuti nella CU, oppure in busta paga);
  • Atti d’acquisto e/o vendita di terreni e fabbricati;
  • Dichiarazioni di successione riportanti terreni e fabbricati ereditati;
  • Certificazioni Uniche (Modello CU, ex CUD);
  • Spese sanitarie;
  • Spese veterinarie;
  • Spese per nido e scuola materna;
  • Spese d’istruzione;
  • Spese sportive per bambini e ragazzi;
  • Certificati relativi ai premi assicurativi;
  • Certificati relativi agli interessi sul mutuo;
  • Certificati relativi ai versamenti a favore dei fondi pensione;
  • Contratti di locazione relativi all’abitazione di residenza;
  • Spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di risparmio energetico;
  • Eventuale destinazione 8, 5 e 2 per mille.

 

Se questo è il primo anno che presenti la Dichiarazione dei redditi con noi, per favore inviaci anche la tua carta d’identità, il tuo codice fiscale e copia dell’ultima Dichiarazione presentata.

 

#restiamoacasa

La detrazione delle spese veterinarie 2020

Dal 01/01/2020 le modalità di detrazione delle spese veterinarie sono nettamente variate. L’importo massimale detraibile è stato aumentato, sono stati cambiati i metodi di pagamento accettati al fine del beneficio fiscale e sono stati applicati degli svantaggi, per i contribuenti con redditi alti.

 

Vediamo ora il tutto, nel dettaglio…

 

Massimale detraibile

Il massimale detraibile è stato portato a 500€, per la parte eccedente 129,11€ (la franchigia). La percentuale di detraibilità è fissata al 19% ed il limite di spesa è riferito all’ammontare complessivo delle spese sostenute dal soggetto che intende usufruire della detrazione, indipendentemente dal numero di animali posseduti.

 

Modalità di pagamento

Al fine di poter fruire della detrazione, il pagamento delle spese veterinarie non deve essere effettuato con contanti, bensì esclusivamente per mezzo tracciato. Dunque, sono ammessi gli assegni, i bonifici bancari e postali, le carte di debito e di credito.

 

Parametrazione al reddito complessivo

  • Se il soggetto che intende beneficiare della detrazione, percepisce un reddito complessivo lordo, inferiore a 120.000€ può beneficiare della detrazione piena. Pertanto, nel caso di sostenimento di spese veterinarie annuali pari a 500€, ha un beneficio fiscale di 70,47€ ((500€ – 129,11€)*19%).
  • Se il soggetto che intende beneficiare della detrazione, percepisce un reddito complessivo lordo, tra i 120.000€ ed i 240.000€, può beneficiare della detrazione corrispondente al rapporto tra quest’ultimo massimale e 120.000€, diminuito del reddito percepito. Dunque, se percepisce 180.000€ e sostiene 500€ di spese veterinarie annuali, gli spetta una detrazione pari a 35,23€  ((500€ – 129,11€)*((240.000€ – 180.000€)/120.000€)*19%).
  • Se il soggetto che intende beneficiare della detrazione, percepisce un reddito complessivo lordo, superiore a 240.000€ non può avere nessun ristoro.

 

Ricordiamo, che sono detraibili le spese sostenute a favore di animali legalmente detenuti, solamente a scopo di compagnia e pratica sportiva, per esempio:

  • Visite del medico veterinario
  • Interventi chirurgici del medico veterinario
  • Analisi di laboratorio
  • Acquisto di medicinali prescritti

 

Al fine del beneficio fiscale, in fase di presentazione della Dichiarazione dei redditi è necessario presentare:

  • Fatture o ricevute rilasciate dal veterinario (dal quale si evinca il codice fiscale, del soggetto che ha sostenuto la spesa)
  • Scontrini fiscali relativi ai farmaci acquistati (dal quale si evinca il codice fiscale, del soggetto che ha sostenuto la spesa)

 

In ultima, segnaliamo che le spese veterinarie sostenute dai famigliari a carico, non sono mai detraibili. Dunque, se per esempio la moglie sostiene una spesa veterinaria per il cucciolo di famiglia ed il documento fiscale è intestato a lei, il marito non può ottenere alcun beneficio fiscale, anche se il coniuge è fiscalmente a suo carico.

Desideri avere maggiori informazioni? Contattaci!

 

Spese funebri: sono detraibili? Si, all’estero!

LE SPESE FUNEBRI SOSTENUTE ALL’ESTERO SONO DETRAIBILI

Le spese funebri possono essere detratte del 19%, con un tetto massimo d’importo sostenuto di 1.550 €.

Queste spese si detraggono, a prescindere dal vincolo di parentela tra chi le sostiene ed il defunto.

Sono detraibili tutti i costi pagati per l’organizzazione del funerale, mentre non si ottiene alcun beneficio fiscale per le spese sostenute anticipatamente, in previsione delle future onoranze funebri, come l’acquisto del loculo prima della morte Continua a leggere

Bonus per gli alunni affetti da DSA

Per studenti sia minorenni che maggiorenni, affetti da disturbo specifico dell’apprendimento (DSA) ,fino al completamento della scuola secondaria è prevista una detrazione IRPEF del 19% su alcune spese sostenute nel 2018.

Per usufruire di questa detrazione, occorre disporre di un certificato che attesti la malattia, emesso da SSN, specialisti o strutture accreditate. Continua a leggere

Canone RAI 2018

Lo sai che hai tempo solamente fino al 31 gennaio, per richiedere il non addebito del Canone RAI 2018?

Questa richiesta deve essere trasmessa all’Agenzia delle Entrate ed all’interno deve essere specificata la motivazione per la quale si dichiara di essere esonerati dal pagamento. Continua a leggere

Bonus matrimonio: cos’è e come funziona

Bonus sposi INPS assegno congedo matrimoniale

Il bonus matrimonio 2017, è un’aiuto da parte dell’INPS in occasione delle nozze, di quei sposi, che con specifiche caratteristiche, possono presentare la domanda all’Istituto. Continua a leggere

Spese di istruzione scolastica

LA SCUOLA

Detrazione

Le spese di istruzione non universitaria sono detraibili per il 19%. La legge della “Buona Scuola” ha modificato la detrazione delle spese per la frequenza scolastica che dal 2015 sono state distinte da quelle universitarie. Continua a leggere