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Le sanzioni per la trasmissione tardiva delle fatture elettroniche

 

Oramai è trascorso più di un anno dall’obbligo, quasi generalizzato, dell’emissione delle fatture elettroniche.

Dunque, oggi parleremo delle sanzioni dovute a chi trasmette tardivamente le fatture elettroniche e dei metodi per ravvedersi.

Come ben sappiamo, le fatture devono essere trasmesse telematicamente allo SDI (Sistema di Interscambio) entro il dodicesimo giorno dalla loro emissione.

 

Esempio:

  1. Sono un professionista? Se il giorno 10 febbraio incasso il mio preavviso, entro il 22 febbraio devo trasmettere allo SDI la parcella.
  2. Sono un commerciante? Se il giorno 31 gennaio predispongo la fattura, riepilogante tutti i D.D.T. di vendita del mese, entro il 12 febbraio la devo trasmettere allo SDI.

 

Assodato quanto sopra, possiamo ora riassumere gli errori più comuni relativi alla tardiva trasmissione in due casistiche:

  1. Tardiva trasmissione, senza variazione del versamento dell’IVA. Per esempio: sono un soggetto che liquida l’IVA trimestralmente e trasmetto la fattura del 31/01/2020 in data 29/02/2020. In questo caso, il mio errore non comporterà un tardivo versamento dell’IVA e dunque, sarò soggetto ad una sanzione da 250 euro a 2.000 euro. Posso ravvedere al mio errore, versando entro 90 giorni dalla sua esecuzione, la somma di 27,78€ per ogni fattura trasmessa tardivamente.
  2. Tardiva trasmissione, con variazione del versamento dell’IVA. Per esempio: sono un soggetto che liquida l’IVA mensilmente e trasmetto la fattura del 31/01/2020 in data 29/02/2020. In questo caso, il mio errore comporterà un tardivo versamento dell’IVA e dunque, sarò soggetto ad una sanzione dal 90% al 180% dell’imposta, con importo minimo di 500 euro. Posso ravvedere al mio errore, versando entro 90 giorni dalla sua esecuzione, la somma di 55,56€ per ogni fattura trasmessa tardivamente.

 

Se per caso me ne accordo successivamente ai 90 giorni?

Posso comunque ravvedermi, versando maggiori importi di sanzione, sempre che l’Agenzia delle Entrate non abbia già segnalato l’errore.

 

Hai trasmesso tardivamente delle fatture e vuoi rimediare all’errore commesso?

Contattaci! Ti prepareremo il modello F24 per la gestione del ravvedimento operoso!

Cos’è la trasmissione telematica dei corrispettivi

Cari commercianti, i vostri vecchi e amati registratori di cassa stanno per andare in pensione…

Da quest’anno si parte con la trasmissione telematica dei corrispettivi!

Dal 1° luglio 2019 per le aziende con un volume d’affari annuo superiore ai 400.000€ e dal 1°gennaio 2020 per tutti gli altri commercianti al minuto, scatterà l’obbligo di trasmettere telematicamente i corrispettivi. Continua a leggere

Come ricevere le comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate nella tua PEC

L’Agenzia delle Entrate ha la facoltà di notificare gli avvisi di accertamento mediante la posta elettronica certificata, agli indirizzi risultanti dai pubblici elenchi oppure, ai singoli soggetti che manifestano tale volontà.

Per questi ultimi è stato approvato un apposito modello, con le relative istruzioni, mediante il quale comunicare il proprio indirizzo PEC all’Agenzia delle Entrate. Continua a leggere

La trasmissione telematica delle spese sanitarie

Entro il 31 gennaio 2017 deve essere ultimata la trasmissione telematica delle spese sanitarie, relative all’anno 2016.

Quali sono i soggetti interessati?

Coloro che devono effettuare la comunicazione sono:

  • Gli iscritti all’Albo dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri
  • Le farmacie
  • Le parafarmacie
  • Le aziende sanitarie locali
  • Le aziende ospedaliere
  • Gli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico
  • I presidi di specialistica ambulatoriale
  • Le strutture per l’erogazione delle prestazioni di assistenza protesica e di assistenza integrativa
  • Le strutture sanitarie autorizzate e non accreditate con il SSN
  • Gli iscritti agli Albi professionali degli psicologi
  • Gli iscritti agli Albi professionali degli infermieri
  • Gli iscritti agli Albi professionali delle ostetriche
  • Gli iscritti agli Albi professionali dei tecnici sanitari di radiologia medica
  • Gli esercenti l’arte sanitaria ausiliaria di ottico, che hanno che hanno effettuato la comunicazione al Ministero della Salute

Quali informazioni devo comunicare?

Le informazioni da comunicare sono:

  • Il codice fiscale del contribuente o del familiare a carico cui si riferisce la spesa o il rimborso
  • La data del documento fiscale che attesta la spesa
  • La tipologia della spesa
  • L’importo della spesa o del rimborso
  • La data del rimborso

Come devo comunicare queste informazioni?

Le informazioni devono essere comunicate telematicamente dal sito “Sistema Tessera Sanitaria”, per mezzo delle proprie credenziali personali.

A quale fine vengono utilizzate queste informazioni?

Tutti i dai comunicati al “Sistema Tessera Sanitaria”, verranno utilizzati dall’Agenzia delle Entrate per l’elaborazione delle Dichiarazioni dei redditi precompilate.

I miei clienti si possono opporre a questa comunicazione?

Si, i clienti si possono opporre.

In caso d’emissione dello “scontrino parlante” è sufficiente il che il cliente non consegni la propria tessera sanitaria, al fine di non far riportare sul documento il codice fiscale.

In caso d’emissione della fattura, basterà che il paziente presenti una richiesta firmata al professionista, che quest’ultimo avrà l’obbligo di conservare.

Se non effettuo queste comunicazioni, sono sanzionabile?

Si, la sanzione applicata varia di caso in caso, fino ad un massimo di 50.000,00 euro.

Desideri avere maggiori informazioni in merito alla trasmissione telematica delle spese sanitarie?
Devi effettuare le comunicazioni ma non sai come fare?

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