Consulenza aziendale

Assistenza nell’analisi di gestione aziendale e finanziaria. Affiancamento per la consulenza societaria e per le operazioni societarie straordinarie.

Decreto sulle attività essenziali – Chi può continuare a lavorare?

Ieri sera è stato pubblicato il Decreto, per mezzo del quale è stato definito quali attività potranno continuare ad essere operative. Il Decreto è in vigore da oggi lunedì 23 marzo e le aziende interessate, avranno tempo per completare la chiusura, fino a mercoledì 25 marzo. Le attività che con questo provvedimento vengono sospese, «possono comunque proseguire, se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile». Le disposizioni del Decreto, saranno valide fino al 3 aprile.

Sono sospese tutte le attività produttive industriali e commerciali, ad eccezione di quelle di seguito elencate nella tabella. Dunque, per esempio: l’industria alimentare, l’industria delle bevande e l’industria chimica.

Tutte le attività professionali non sono sospese, ma devono attuare le raccomandazioni relative all’incentivazione del lavoro agile, ferie e congedi retribuiti, e all’adozione di protocolli di sicurezza anti-contagio, come il rispetto della distanza interpersonale e nel caso non fosse possibile, la dotazione ai dipendenti di appositi strumenti di protezione quali guanti e mascherine.

Attività essenziali,

che possono continuare a rimanere operative

CODICE ATECO DESCRIZIONE 
01 Coltivazioni agricole e produzione di prodotti animali
03 Pesca e acquacoltura
05 Estrazione di carbone
06 Estrazione di petrolio greggio e di gas naturale
09.1 Attivita’ dei servizi di supporto all’estrazione di petrolio e di gas naturale
10 Industrie alimentari
11 Industria delle bevande
13.96.20 Fabbricazione di altri articoli tessili tecnici ed industriali
13.94 Fabbricazione di spago, corde, funi e reti
13.95 Fabbricazione di tessuti non tessuti e di articoli in tali materie (esclusi gli articoli di abbigliamento)
14.12.00 Confezioni di camici, divise e altri indumenti da lavoro
16.24.20 Fabbricazione di imballaggi in legno
17 Fabbricazione di carta
18 Stampa e riproduzione di supporti registrati
19 Fabbricazione di coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio
20 Fabbricazione di prodotti chimici
21 Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e di preparati farmaceutici
22.1 Fabbricazione di articoli in gomma
22.2 Fabbricazione di articoli in materie plastiche
23.19.10 Fabbricazione di vetrerie per laboratori, per uso igienico, per farmacia
26.6 Fabbricazione di apparecchi per irradiazione, apparecchiature elettromedicali ed elettroterapeutiche
27.1 Fabbricazione di motori, generatori e trasformatori elettrici e di apparecchiature per la distribuzione e il controllo dell’elettricita’
28.3 Fabbricazione di macchine per l’agricoltura e la silvicoltura
28.93 Fabbricazione di macchine per l’industria alimentare, delle bevande e del tabacco (incluse parti e accessori)
28.95.00 Fabbricazione di macchine per l’industria della carta e del cartone (incluse parti e accessori)
28.96 Fabbricazione di macchine per l’industria delle materie plastiche e della gomma (incluse parti e accessori)
32.50 Fabbricazione di strumenti e forniture mediche e dentistiche
32.99.1 Fabbricazione di attrezzature ed articoli di vestiario protettivi di sicurezza
32.99.4 Fabbricazione di casse funebri
33 Riparazione e manutenzione installazione di macchine e apparecchiature
35 Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata
36 Raccolta, trattamento e fornitura di acqua
37 Gestione delle reti fognarie
38 Attivita’ di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti; recupero dei materiali
39 Attivita’ di risanamento e altri servizi di gestione dei rifiuti
42 Ingegneria civile
43.2 Installazione di impianti elettrici, idraulici e altri lavori di costruzioni e installazioni
45.2 Manutenzione e riparazione di autoveicoli
45.3 Commercio di parti e accessori di autoveicoli
45.4 Per la sola attivita’ di manutenzione e riparazione di motocicli e commercio di relative parti e accessori
46.2 Commercio all’ingrosso di materie prime agricole e animali vivi
46.3 Commercio all’ingrosso di prodotti alimentari, bevande e prodotti del tabacco
46.46 Commercio all’ingrosso di prodotti farmaceutici
46.49.2 Commercio all’ingrosso di libri riviste e giornali
46.61 Commercio all’ingrosso di macchinari,  attrezzature, macchine, accessori, forniture agricole e utensili agricoli, inclusi i trattori
46.69.19 Commercio all’ingrosso di altri mezzi ed attrezzature da trasporto
46.69.91 Commercio all’ingrosso di strumenti e attrezzature ad uso scientifico
46.69.94 Commercio all’ingrosso di articoli antincendio e infortunistici
46.71 Commercio all’ingrosso di prodotti petroliferi e lubrificanti per autotrazione, di combustibili per riscaldamento
49 Trasporto terrestre e trasporto mediante condotte
50 Trasporto marittimo e per vie d’acqua
51 Trasporto aereo
52 Magazzinaggio e attivita’ di supporto ai trasporti
53 Servizi postali e attivita’ di corriere
55.1 Alberghi e strutture simili
(DA 58 A 63) Servizi di informazione e comunicazione
(da 64 a 66) Attivita’ finanziarie e assicurative
69 Attivita’ legali e contabili
70 Attivita’ di direzione aziendali e di consulenza gestionale
71 Attivita’ degli studi di architettura e d’ingegneria; collaudi ed analisi tecniche
72 Ricerca scientifica e sviluppo
74 Attivita’ professionali, scientifiche e tecniche
75 Servizi veterinari
80.1 Servizi di vigilanza privata
80.2 Servizi connessi ai sistemi di vigilanza
81.2 Attivita’ di pulizia e disinfestazione
82.20.00 Attivita’ dei call center
82.92 Attivita’ di imballaggio e confezionamento conto terzi
82.99.2 Agenzie di distribuzione di libri, giornali e riviste
84 Amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale obbligatoria
85 Istruzione
86 Assistenza sanitaria
87 Servizi di assistenza sociale residenziale
88 Assistenza sociale non residenziale
94 Attivita’ di organizzazioni economiche, di datori di lavoro e professionali
95.11.00 Riparazione e manutenzione di computer e periferiche
95.12.01 Riparazione e manutenzione di telefoni fissi, cordless e cellulari
95.12.09 Riparazione e manutenzione di altre apparecchiature per le comunicazioni
95.22.01 Riparazione di elettrodomestici e di articoli per la casa
97 Attivita’ di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale domestico

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Decreto Cura Italia – Credito d’imposta per botteghe e negozi

Al fine di contenere gli effetti negativi derivanti dalle misure di prevenzione e contenimento, connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19, ai soggetti esercenti attività d’impresa è riconosciuto, per l’anno 2020, un credito d’imposta nella misura del 60 per cento dell’ammontare del canone di locazione, relativo al mese di marzo 2020, di immobili rientranti nella categoria catastale C/1 (negozi e botteghe).

Il credito d’imposta non si applica alle attività di cui agli allegati 1 e 2 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 marzo 2020:

  • Ipermercati , supermercati e discount di alimentari
  • Minimercati ed altri esercizi  non  specializzati  di  alimentari vari
  • Commercio al dettaglio di prodotti surgelati
  • Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le  telecomunicazioni,  elettronica  di consumo audio e video, elettrodomestici
  • Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e  tabacco in esercizi specializzati
  • Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati
  • Commercio al dettaglio  apparecchiature  informatiche  e  per  le telecomunicazioni (ICT)  in  esercizi  specializzati
  • Commercio al dettaglio di  ferramenta,  vernici,  vetro  piano  e materiale elettrico e termoidraulico
  • Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari
  • Commercio al dettaglio di articoli per l’illuminazione
  • Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici
  • Farmacie
  • Commercio  al  dettaglio  in  altri  esercizi  specializzati   di medicinali non soggetti a prescrizione medica
  • Commercio al dettaglio  di  articoli  medicali  e  ortopedici  in esercizi specializzati
  • Commercio al dettaglio di articoli di  profumeria,  prodotti  per toletta e per l’igiene personale
  • Commercio al dettaglio di piccoli animali domestici
  • Commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia
  • Commercio al dettaglio di combustibile per uso  domestico  e  per riscaldamento
  • Commercio al dettaglio di  saponi,  detersivi,  prodotti  per  la lucidatura e affini
  • Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di  prodotto  effettuato via internet
  • Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di  prodotto  effettuato per televisione
  • Commercio  al  dettaglio  di  qualsiasi  tipo  di  prodotto   per corrispondenza, radio, telefono
  • Commercio effettuato per mezzo di distributori automatici
  • Lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia
  • Attività delle lavanderie industriali
  • Altre lavanderie, tintorie
  • Servizi di pompe funebri e attività connesse

 

Che cosa vuol dire “credito d’imposta”?

Significa, che non riceverai la restituzione di parte dell’affitto pagato, bensì potrai utilizzare la somma per pagare dei tributi, in compensazione nel modello F24.

 

Non appena saranno disponibili maggiori specifiche, in merito a questa agevolazione, provvederemo ad informarti.

 

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Decreto Cura Italia – Premio ai lavoratori dipendenti

Ai lavoratori dipendenti, che possiedono un reddito complessivo da lavoro dipendente dell’anno precedente, di importo non superiore a 40.000 euro, spetta un premio per il mese di marzo 2020, che non concorre alla formazione del reddito, pari a 100 euro da rapportare al numero di giorni di lavoro, svolti nella propria sede nel predetto mese.

I datori di lavoro devono riconoscere l’incentivo, in via automatica, a partire dalla retribuzione corrisposta nel mese di aprile e comunque entro il termine di effettuazione delle operazioni di conguaglio di fine anno.

I datori di lavoro, compensano subito l’incentivo erogato, con altri tributi da loro dovuti, per mezzo del modello F24.

 

Anche in questo caso, non abbiamo ancora a disposizione maggiori specifiche, ma da una prima lettura, riteniamo che siano interessati solamente i lavoratori dipendenti che fisicamente si sono recati presso la sede lavorativa, durante il mese di marzo (pertanto, non ne possono beneficiare, coloro che hanno lavorato tramite lo smart working – lavoro agile).

 

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Decreto Cura Italia – Sanificazione degli ambienti di lavoro

Allo scopo di incentivare la sanificazione degli ambienti di lavoro, quale misura di contenimento del contagio del virus COVID-19, ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione è riconosciuto, per il periodo l’anno 2020, un credito d’imposta, nella misura del 50 per cento delle spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro sostenute e documentate, fino ad un massimo di 20.000 euro per ciascun beneficiario.

Che cosa vuol dire “credito d’imposta”?

Significa, che non riceverai la restituzione dell’importo, bensì potrai utilizzare tale somma in compensazione, per versare dei tributi.

Al momento, non sono ancora disponibili ulteriori specifiche in merito a questo incentivo, ma non appena saranno comunicate (la norma prevede, che vengano rilasciate entro il 17 aprile), provvederemo ad informarvi. Pertanto, ad oggi non sappiamo che ammontare di credito spetterà a ciascuna azienda, nel caso venga superato il limite complessivo massimo di 50 milioni ed a partire da che data, sarà possibile fruire del predetto credito.

 

Nel frattempo, vi ricordiamo quali sono i comportamenti necessari, al fine di poter continuare a proseguire l’attività lavorativa, per coloro che non hanno avuto il momentaneo divieto d’esercitarla:

  • L’azienda deve assicurare una pulizia giornaliera e la sanificazione periodica di tastiere, schermi touch, mouse con adeguati detergenti, sia negli uffici, sia nei reparti produttivi
  • Tutte le persone presenti in azienda devo adottare precauzioni igieniche, in particolare per le mani e l’azienda deve mettere a disposizione delle sostanze detergenti
  • Se la tipologia di mansione, impone di lavorare a distanza interpersonale minore di un metro e non sono possibili altre soluzioni organizzative è necessario l’uso dei dispositivi di protezione (guanti, occhiali, tute, cuffie, camici, ecc.)
  • L’accesso agli spazi comuni, deve essere regolamentato. Tali spazi devono essere ventilati in maniera continuativa e deve essere sempre rispettata la distanza minima di sicurezza tra le persone
  • Si posso rimodulare i piani di turnazione dei dipendenti dedicati alla produzione con l’obiettivo di diminuire al massimo i contatti. Si consiglia l’utilizzo lo smart working per tutte quelle attività che possono essere svolte presso il domicilio
  • Gli spostamenti all’interno dell’azienda devono essere limitati al minimo indispensabile e non sono consentite le riunioni
  • L’accesso dei fornitori esterni deve essere regolamentato in modo tale da ridurre le occasioni di contatto con il personale. Se possibile, gli autisti non devono scendere dai loro mezzi
  • È importante ridurre l’accesso ai visitatori ed in ogni caso, gli stessi dovranno rispettare in maniera rigorosa tutte le regole aziendali

 

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Bonus Investimenti 2020 beni strumentali

La Legge di Bilancio 2020, all’art. 1 c. 184 ss, ha ridefinito il quadro delle agevolazioni per imprese e professionisti, introducendo un nuovo credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali.

 

Il beneficio spetta per investimenti effettuati dall’01/01/2020 al 31/12/2020 oppure, entro il 30/06/2021 versando un acconto di almeno il 20% del costo di acquisto entro il 31/12/2020.

 

CHI PUÒ BENEFICIARE DEL CREDITO?

  • Tutte le imprese situate nel territorio dello Stato che rispettino le normative sulla sicurezza del lavoro, che seguano un corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori e che non si trovino in procedure concorsuali;
  • Tutti gli esercenti arti e professioni per i beni strumentali “ordinari”;
  • Tutti i contribuenti in regime forfettario (ex L. 190/2014) o con l’applicazione di regimi d’imposta sostitutivi (es. agricolo).

A QUALI CONDIZIONI?

  • Le fatture relative all’acquisto dei beni agevolati devono obbligatoriamente contenere la seguente dicitura: “Bene agevolabile ai sensi dell’Art. 1 co. 185, legge 160/2019”
  • Comunicazione da effettuare al Ministero dello Sviluppo economico (MISE);
  • Perizia tecnica in caso di investimenti in beni di cui all’Allegato A e B della L. 232/2016.

QUALI INVESTIMENTI SONO AGEVOLABILI E IN CHE MISURA?

  • 6% degli investimenti in beni materiali strumentali, fino ad un massimo di costi pari a 2 milioni di euro (vale a dire quelli che erano oggetto del superammortamento sino al 2019);
  • 15% degli investimenti in beni immateriali strumentali nuovi di cui all’allegato B alla L.232/2016 fino ad un massimo di costi pari a 700.000 euro;
  • 40% degli investimenti in beni materiali di cui allegato A alla L.232/2016 fino ad un massimo di costi pari a 2,5 milioni di euro (vale a dire quelli che erano oggetto dell’iper – ammortamento sino al 2019);
  • 20% degli investimenti in beni materiali di cui allegato A alla L.232/2016 per gli investimenti tra 2,5 e 10 milioni di euro (ex iper – ammortamento).

 

Il credito d’imposta è compensabile attraverso il modello F24, in 5 quote annuali per i beni materiali ed in 3 per i beni immateriali, dall’anno successivo a quello di entrata in funzione del bene. Non concorre alla formazione del reddito e della base imponibile IRAP, non è soggetto a limiti di compensazione e non può essere oggetto di cessione o trasferimento.

 

Esempio:  

L’azienda Alfa Snc acquista un computer il 20/02/2020

Prezzo di acquisto € 2.000,00

Applicazione del credito d’imposta del 6%, per un beneficio di € 120,00

Credito di € 24,00 all’anno per 5 anni

 

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Fattura elettronica per minimi e forfettari? Chiariamo la questione…

A partire dal 1° di gennaio, i contribuenti c.d. forfettari ed in regime dei minimi, rimarranno esonerati dall’emissione delle fatture elettroniche, ma non dalla loro ricezione.

Pertanto, tutte le fatture dei loro fornitori, verranno a loro recapitate in formato elettronico.

Oggi esaminiamo i 3 aspetti principali che questi contribuenti devono considerare… Continua a leggere

Pagamento delle retribuzioni: cosa fare?

Dal 01/07/2018, le retribuzioni possono essere regolate esclusivamente tramite pagamenti tracciati (bonifico ed assegno). Continua a leggere

Gestione delle ferie all’estero

Il lavoratore in ferie all’estero, deve comunicare la malattia entro due giorni. Durante il periodo delle ferie estive, può succedere che il lavoratore trascorra le sue vacanze all’estero e sfortunatamente stia male.

Questo può succedere sia a coloro che viaggiano per svago, sia ai lavoratori che tornano nel loro paese d’origine per ricongiungersi con la famiglia. Continua a leggere

Comunicazione dati fatture per i produttori agricoli

I produttori agricoli sono esonerati dalla comunicazione dati fatture.

Tutti i produttori agricoli in regime ex art. 34 comma 6 del DPR 633/72, sono esonerati dalla presentazione della comunicazione dei dati delle fatture sia emesse che ricevute, con effetto dal 1° gennaio 2018.

Si può accedere a questo regime solo se il proprio volume d’affari annuale è inferiore a € 7.000,00 e se è costituito, per almeno due terzi, da vendite di prodotti agricoli o ittici. Continua a leggere

Bonus per la riqualificazione energetica

IL PAVIMENTO CONTRO TERRA È AMMESSO AL BONUS PER LA RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA

Per rifare il “pavimento contro terra” puoi usufruire della detrazione IRPEF/IRES prevista per gli interventi per la riqualificazione energetica, solo se sono rispettati i requisiti di trasmittanza termica.

Questa agevolazione spetta per le spese relative a interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari, che riguardino pareti, coperture e pavimenti, finestre comprensive di infissi. Continua a leggere